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Chi capitasse per caso vada lo stesso... ...sarebbe stato propedeutico passare per il sito.
Urge ricordare che i prodotti nei cataloghi ''Produzione Speciale'' e ''Produzione Limitata'' per le tecniche di esecuzione, non sono comunemente in commercio, essendo adatti a soddisfare anche un pubblico più bibliofilo, è vivamente consigliato passare per il sito a tutti coloro che amano la legatoria artistica. Se il costo di spedizione dovesse essere eccessivo, provare ad aggiungere qualche altro prodotto nel carrello in quanto il peso, potrebbe rientrare nello stesso scaglione tariffario.
Raffaele De Dominicis e Rita Sparvieri.
Breve storia della legatoria
Le più antiche tecniche di legatoria sono state eseguite da artigiani Copti, gli antichi cristiani che influenzarono per molto tempo la tecnica della legatoria. Il museo Copto del Cairo possiede una delle più antiche rilegature, risalente al IV secolo. Questa rilegatura è citata da Berthe van Regemorter in "La reliure des manuscrits grecs - Scriptorium 1954": si tratta di un manoscritto formato da 19 fascicoli di due bifogli di papiro ciascuno e con una legatura di cuoio marrone in perfetto stato di conservazione. Le conoscenze delle tecniche degli antichi rilegatori, hanno accentuato la sensibilità e l'amore per i libri del nostro laboratorio artigianale di legatoria artistica ed accresciuto il rispetto per essi sopratutto nel campo della conservazione del libro.
Il libro, è passato alla storia, non solo per il suo contenuto, ma anche per l'aspetto: della grafia, delle illustrazioni, e dei materiali ed ornamenti di cui è composto, nonchè dalle tecniche di esecuzione della rilegatura di chi lo ha realizzato. E' bene sapere che la propria forma del libro, in antichità, fù il rotolo trasformato in libro dai copti. Le testimonianze archeologiche danno in Egitto le seguenti cifre per quanto riguarda il rapporto tra i rotoli ed i codici: II° sec. 465 rotoli, 2 codici. III°sec. 297 rotoli, 60 codici. IV°sec. 25 rotoli, 71 codici. ( Calcoli del Roberts 1952 ) A quei tempi non doveva essere apprezzato molto il codice; ne è testimonianza l'epistola171 di S.Agostino a S.Girolamo, lo scrivente vuole giustificarsi per aver scritto su un codice anzichè su un rotolo. Comunque nelle stampe successive, S.Girolamo, veniva raffigurato circondato da codici quindi lasciamo ad altri i commenti di ciò. Risulta difficile capire perchè ci fosse la preferenza al codice. S.Paolo ne fa riferimento nella Seconda lettera a Timoteo 4,13. dove chiede di portargli i libri ma sopratutto le pergamene allora "membranae" l'uso del termine latino toglie i dubbi alla teoria che il taccuino di pergamena era stata una invenzione Romana. Questo sembrava di due tipi: uno con un fermo al lato superiore del rettangolo, l'altro con fili di canapa passanti in più punti sul lato sinistro molto analogamente alle tavolette scrittorie dei Greci e dei Romani. Dopo l'avvento del fascicolo si ebbe un primo esempio di codice legato per mezzo di fili i quali passando attraverso i fascicoli formavano dei piccoli nodi in grado di reggerli insieme in un unico corpo. Generalmente i codici Greco-Bizantini erano intaccati ogni fascicolo per far passare agevolmente il filo di cucitura, questa operazione, fatta con la greca, tenendo i fascicoli ben stretti in una morsa tutti insieme, si chiama: grecaggio ed è ancora in uso anche nel nostro laboratorio artigianale anche se non si può essere d'accordo per la piccola quantità di carta che viene così asportata per lasciare spazio allo spago che prenderà il posto di essa. Riteniamo, in ogni caso di cucitura di libri antichi, evitare la tecnica alla greca, per non operare distruzione alla carta. E' specializzazione dell'artigiano della legatoria poter valutare la tecnica di realizzazione in base a robustezza e funzionalità, decidendo come e sopratutto perchè, molto importante quest'ultimo aspetto, in quanto oggi conosciamo molti "come" derivanti dall'informazione, ma ben pochi "perchè" i quali ci pervengono empiricamente.
I NERVI
La presenza dei nervi sul dorso del libro risale al periodo Carolingio ( VIII - IX secolo) la cucitura è eseguita ancora senza l'ausilio del telaio le assi sono sempre della stessa misura dei fascicoli ma c'é una novità il filo di cucitura si avvolge attorno ad un supporto esterno: si rilega per la prima volta a nervi. E' così la prima rivoluzione importante nella legatoria in quanto i nervi irrobustiscono molto la struttura del libro nel dorso cosa che potrà permettere le pesanti decorazioni che via via andavano in voga nel periodo Medioevale, quali borchie e piatti di legno più pesante, fermagli di metallo protezioni sui bordi dei piatti. Questo in occidente, dove anche nasce successivamente, la legatura senese in pergamena cosidetta "pergamena floscia" altra innovazione subito dopo l'anno 1.000 a Siena, legatura caratterizzata dalla completa assenza di colla per la sua realizzazione. Successivamente all'avvento delle cartiere, aumenta la produzione dei libri e la ricerca di metodi più veloci che porta alla nascita del telaio per cucire, in modo da separare l'operazione di cucitura del corpo del libro e dividere mansioni e compiti all'interno degli "Scriptoria", infatti antecedentemente dovevasi costruire prima l'asse e poi cucire su di esso i fascicoli. I nervi inizialmente di canapa vengono man mano sostituiti con pelle arrotolata quindi con strisce di cuoio e più semplicemente attaccati alle assi, senza sofisticati sistemi che vedevano costruire per ogni libro una coppia di assi. La produzione limitata del nostro catalogo comprende anche libri bianchi cuciti a nervi.
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